LAI e Alitalia

LAI e Alitalia. Negli anni d’oro dell’aviazione civile

Di Antonio Bordoni

La storia della Linee Aeree Italiane è stata di breve durata, appena undici anni. Fondata nel 1946 è confluita in Alitalia il 1° novembre 1957. A partire da quella data, tutti gli onori e le glorie sono passati ad Alitalia. La LAI è così caduta nel dimenticatoio e pochi sanno che se Alitalia è potuta diventare una delle più grandi compagnie aeree del mondo – tale era negli anni Sessanta e Settanta – deve il suo successo anche al contributo fornito dell’altra aerolinea.

LAI e Alitalia. Negli anni d'oro dell'aviazione civile italiana - di Antonio Bordoni
LAI e Alitalia. Negli anni d’oro dell’aviazione civile italiana – di Antonio Bordoni

La storia delle Linee Aeree Italiane merita, dunque, di essere conosciuta innanzitutto per una questione di memoria storica e poi non fosse altro perché la compagnia Alitalia-Linee Aeree Italiane, sorta nell’ottobre 1957 a seguito della fusione fra i due vettori, deve molto alla sua consorella in termini di uomini e di mezzi. Negli ambienti delle due compagnie si ipotizzava, infatti, che se l’unione fosse avvenuta, sarebbe stata la LAI ad assorbire l’Alitalia e non viceversa.

Ricordare i giorni delle Linee Aeree Italiane vuol dire ripercorrere le cronache di una società che era decisamente superiore all’altro vettore italiano – erano i numeri a parlare-, ma che per una serie disgraziata di incidenti aerei si è preferito far confluire nell’altra compagnia aerea nazionale anch’essa nata nel dopoguerra praticamente in contemporanea per una questione di antagonismo fra USA e Regno Unito. Si può affermare che il merger  tra la LAI e Alitalia sia stato una dei primi esempi di fusione avvenuti nella storia dell’aviazione commerciale mondiale.

Ma sulla LAI, oltre ad esservi ben poca letteratura, gli storici del trasporto aereo preferiscono “sorvolare”. Tutti sanno che il primo volo di Alitalia è avvenuto il 5 maggio 1947 quando un trimotore Fiat G12 decollò dall’aeroporto di Torino alla volta di Roma-Urbe con destinazione finale per Catania. Ben pochi ricordano che in realtà il primo volo della LAI, e con esso la ripresa dell’aviazione commerciale italiana del dopoguerra, parte con un mese di anticipo rispetto ad Alitalia: il 14 aprile 1947 e veniva operato con l’allora “moderno” DC3.

E trattando degli anni in cui la LAI operò sono presenti nell’opera anche le tante altre compagnie aeree sorte in Italia in quel periodo, compagnie che le due sorelle più fortunate, grazie ai legami internazionali di cui godevano, misero ben presto in secondo piano.

Con la nascita della LAI negli anni della ricostruzione post-bellica l’autore del libro, Antonio Bordoni, vuole  anche mettere in evidenza come i nostri vettori siano partiti in vantaggio rispetto ai due Paesi “ex-alleati” ovvero Germania e Giappone, ai quali era stato vietato di ricostruire la loro aviazione. Così mentre le nostre compagnie prendevano il via fin dal 1947, in Giappone ciò avverrà nel 1951, in Germania nel 1955. Per un certo numero di anni seguiremo anche l’andamento comparato dei tre vettori di bandiera di queste nazioni.

Dopo l’avvenuta unione fra LAI e Alitalia viene esaminato il periodo successivo per narrare come la nuova compagnia nata dalla fusione sia stata una protagonista di primissimo piano nella storia dell’aviazione commerciale mondiale per molti anni, all’incirca fino ai primi anni Settanta, periodo del suo maggiore splendore nonché di massima espansione della rete sociale. Ma a tale periodo l’autore dell’opera si è voluto fermare, poiché sul declino e sugli più recenti dell’Alitalia si è scritto tanto e si tratta di un periodo storico troppo recente per poter essere analizzato in modo obiettivo.

Antonio Bordoni ha coperto il ruolo di responsabile finanziario presso diverse compagnie aeree straniere. Tale posizione gli ha permesso di avere una visione privilegiata su ogni aspetto dell’industria aerea commerciale vivendo i cambiamenti epocali del settore: dall’elica al jet, dalla deregulation alle low cost. È stato autore di articoli per riviste aeronautiche e di monografie quali: 1978-2018: quarant’anni di deregulation (IBN 2018); Ryanair nel Belpaese, cronaca di una colonizzazione (LoGisma 2017); Quando il cielo esplode. Bombe e missili contro aerei di linea (LoGisma 2016); Piloti malati. Quando il pilota non scende dall’aereo (LoGisma 2015). È inoltre ideatore e curatore del sito www.air-accidents.com che riporta un completo e aggiornato database degli incidenti aerei a partire dal 1951, con statistiche e analisi sulla sicurezza del volo, e del sito www.aviation-industry-news.com dedicato alle strategie gestionali del trasporto aereo commerciale.


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Lo Stormo al Centro

Lo Stormo al Centro. Storia, riflessioni e prospettive

a cura di Associazione Pionieri dell’Aeronautica

Un’opera che descrive la storia e l’evoluzione degli Stormi attualmente operanti dell’ Aeronautica Militare Italiana.

Lo slogan “Lo Stormo al centro” sintetizza l’obiettivo dell’Aeronautica Militare di aumentare l’efficienza operativa, a vantaggio della sicurezza e difesa dell’Italia. La sfida è impegnativa perché richiede una forte accelerazione, tanto più difficile nel momento storico attuale, caratterizzato dalle limitatissime risorse disponibili.

Lo stormo al centro. Storia, riflessioni e prospettive - a cura di Associazione Pionieri dell'Aeronautica
Lo stormo al centro. Storia, riflessioni e prospettive – a cura di Associazione Pionieri dell’Aeronautica

L’Associazione Pionieri dell’aeronautica, che ha contribuito alla realizzazione di questo libro: “Lo Stormo al centro”, ci offre gli elementi per la comprensione di questa sfida. Molti dei Pionieri, infatti, hanno prestato servizio attivo, in diversi momenti storici, altri hanno studiato la loro evoluzione storica e tecnica, e tutti hanno così fornito testimonianze che ricordano come lo Stormo si sia modificato nel tempo.

Una parte dell’opera ripercorre con testi e immagini la storia di quei Reparti, Stormi, Brigate Aeree che, alla data odierna, forniscono il loro contributo alla difesa del nostro Paese. Un’altra parte del testo è, invece, dedicata a spiegare come l’A.M. abbia modificato la sua attività operativa, una risposta ai cambiamenti in atto per quanto riguarda le situazioni geostrategiche, i mezzi e le risorse messe a disposizione. Infine, un invito a ripercorrere la storia di quei reparti che saranno oggetto dell’auspicata riforma Aeronautica 4.0.

E fedele al proprio spirito d’innovazione e progresso, l’Associazione Pionieri dell’aeronautica ha contribuito alla stesura del libro, esplorando il concetto di Stormo in tutti i suoi aspetti storici, operativi, futuri e di valori attraverso i saggi di Gregory Alegi (Lo Stormo: dall’identità aeronautica alla centralità operativa), Pietro Valente (Lo Stormo nella Guerra Fredda), Alberto Rosso (Lo Stormo di oggi e di domani), la nota di Fabio Colussi sulle tradizioni e le schede di Pier Luigi Bacchini sugli attuali stormi dell’Aeronautica Militare.
Attraverso il proprio racconto, ogni autore ha collaborato in modo originale a tratteggiare il percorso evolutivo dell’elemento organizzativo centrale della nostra Forza Armata – lo Stormo.

Un percorso evolutivo, proteso alla realizzazione di un’Aeronautica 4.0, che si compie attraverso un processo di trasformazione dove il passato diviene parte integrante del patrimonio.
Il volume è dedicato alla memoria della Contessa Maria Fede Caproni, Presidente Onorario dell’Associazione Pionieri dell’Aeronautica, scomparsa il 5 novembre 2017.

L’Associazione Pionieri dell’Aeronautica è stata fondata il 24 maggio 1923 per raccogliere e custodire la memoria di quanti resero possibile il sorgere dell’aeronautica in Italia, definiti “Precursori” o “Antesignani” ed eretta in Ente Morale il 22 novembre 1925.

Conta oggi circa centotrenta soci, tutti nella categoria dei Pionieri del progresso aeronautico che riconosce quanti hanno assicurato alla Nazione nuovi e assoluti progressi “per la sempre più grande conquista del cielo”.
Accanto agli scopi statutari, tenuta dell’Albo dei Pionieri, raccolta di documentazione, custodia della memoria dei singoli e promozione dello spirito di fratellanza tra i Soci, l’Associazione svolge attualmente un’attività prevalentemente culturale.
Ha sede in Roma, nella palazzina Douhet, già abitazione del celebre teorico della guerra aerea, ed è presieduta dal generale di squadra aerea Antonino Altorio.


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