SUN ‘n FUN Aerospace Expo 2021

Luogo evento: Lakeland, Florida

Data: 13, 14, 15, 16, 17, 18 aprile 2021

SUN ‘n FUN – Aerospace Expo

Il SUN ‘n FUN Aerospace Expo è uno dei più grandi eventi annuali di aviazione al mondo. I proventi di questi eventi forniscono finanziamenti per l’Aerospace Center for Excellence (ACE).

SUN ‘n FUN Fly-In raccoglie annualmente oltre 2 milioni di dollari per ACE, consentendo la fornitura di programmi e borse di studio relativi a STEM e di educazione aerospaziale.

Info e ticket: https://flysnf.org/


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AERO Friedrichshafen 2021

Luogo evento: Friedrichshafen Exhibition Center, Germania

Data: 21, 22, 23, 24 aprile 2021

AERO Friedrichshafen 2021 – la più importante esposizione europea sull’aviazione generale

Dopo una pausa di un anno a causa della pandemia di coronavirus, il prossimo anno, dal 21 al 24 aprile 2021, si svolgerà il principale spettacolo per l’aviazione generale presso il centro espositivo di Friedrichshafen.

Il team dello spettacolo sul Lago di Costanza attende un gran numero di espositori. Importanti operatori del settore come Diamond, Tecnam, Piper, Junkers, Textron e Rheinland Air Service (DAHER, Hondajet, Bell Partnership) hanno già confermato la loro partecipazione.

AERO Friedrichshafen offre una gamma completa di prodotti per tutti i settori dell’aviazione generale. Saranno esposti aeromobili che vanno da droni non militari, alianti, ultraleggeri e girocotteri a elicotteri e aerei leggeri con motori a pistoni o turbine a elica fino ai jet aziendali.

Nuovi sistemi di propulsione, avionica all’avanguardia, servizi e accessori per i piloti sono ulteriori punti focali dello spettacolo. Queste aree tematiche saranno trattate anche nelle Conferenze AERO, rendendo il più grande evento europeo di aviazione generale un’importante piattaforma per lo scambio di conoscenze e la formazione continua.

Info e ticket: https://www.aero-expo.com/aero-en/


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“Air” in Corvair: Azalea Aviation Saberwing

L’aereo in questione è un nuovo Saberwing, fornito in kit di montaggio dalla Azalea Aviation. Nascosto sotto la cofanatura vi è un motore che ha fatto la storia dell’automobilismo americano, perché era montato sull’auto più importante e innovativa prodotta negli Stati Uniti del dopoguerra, la Chevrolet Corvair. 

Oggi, sessant’anni dopo, la Azalea Aviation, un’azienda basata nello stato americano della Georgia, trasforma gli Spyder nel cuore del suo Saberwing, un aeroplano venduto in kit di montaggio.

Il nome “Corvair”, rimandava ai successi della Corvette e della Bel Air, ma con un ovvio riferimento al sistema di raffreddamento del suo nuovo motore. Nomen est omen, forse, e forse quell’air in Corvair era un presagio o un augurio di un futuro altrettanto rimarchevole, ma questa volta nei cieli.

La seguente è la traduzione delle pagine della Azalea Aviation, che illustrano il velivolo Saberwing e i motori Spyder.

L’ Azalea Aviation Saberwing

Il Saberwing è un nuovo aeroplano progettato e costruito in risposta a molti problemi che abbiamo notato nel mercato degli aerei biposto forniti in kit di montaggio.
Vi sono vari punti, per così dire focali, sui quali ci siamo concentrati nella progettazione di questo kit. Cercheremo di illustrarli, prima di addentrarci nelle caratteristiche tecniche e di volo del nostro nuovo aeroplano.

N120SW Azalea Aviation Saberwing autocostruito
N120SW Azalea Aviation Saberwing

Il pilota

Da pilota, (a scrivere è Bill Clapp, presidente dell’Azalea Aviation ndt) ho pensato a come vorrei sentirmi sedendomi nell’abitacolo dell’aereo che sto per pilotare. Prima di tutto, devo potervi entrare.

Quindi, siamo partiti con una fusoliera larga cm 109 (43 pollici) all’altezza delle spalle. Cioè più larga di quella di un Cessna 172 Skyhawk. Poi, abbiamo messo in progetto ampio spazio per le gambe di persone alte, e aggiunto anche spazio in altezza. Siccome poi ormai molti piloti non sono più del peso tipico di kg 68 (cioè le 150 libbre standard) ci siamo assicurati che l’aereo potesse accomodare anche quelli più “robusti”.

Il nostro design però è anche molto flessibile, nel senso che si può adeguare alle necessità dei vari piloti e costruttori. Per esempio, se dopo qualche anno vorreste vendere il vostro Saberwing a una persona più alta, la pedaliera potrà essere adattata facilmente alle sue gambe più lunghe.

Azalea Aviation Saberwing in volo
Azalea Aviation Saberwing in volo

Il costruttore

Per quel che riguarda un costruttore di media abilità, questo kit potrebbe quasi essere considerato un “fast-build”; cioè equivalente a un kit ad assemblaggio rapido, fornito con pezzi premontati.


La costruzione del Sabrewing richiede pochi utensili e solo competenze elementari che possono essere acquisite a piccoli passi. Uno dei miei motti personali, per quanto riguarda l’assemblaggio è: MVP, Maximum Visual Progress, progressi visibili al massimo (cioè, il costruttore deve vedere che la costruzione procede velocemente, altrimenti si scoraggia).

Una persona che monta un Saberwing potrà sedersi nella carlinga e fare il rumore dell’aereo con le labbra dopo solo alcune ore dall’apertura delle casse. La gran parte del tempo rimanente la si passa lavorando intorno alla fusoliera, installando le varie componenti. E non c’è bisogno di stare appesi a testa in giù o sdraiati sulla schiena. I rapidi progressi mantengono motivato il pilota-costruttore, il quale non vede l’ora di andare a volare!

Uno motore Spyder installato su un Saberwing
Uno motore Spyder installato su un Saberwing

Il meccanico

Il progetto del kit tiene anche conto della necessità di manutenzione dopo il completamento. (Sembrerebbe una cosa ovvia, ma purtroppo non sempre lo è). Tutte le parti dell’aereo sono facilmente accessibili, per le ispezioni e le riparazioni. La parte anteriore è completamente amovibile, per consentire un lavoro agevole  sul serbatoio/collettore di fusoliera, le pompe della benzina, l’impianto elettrico, gli strumenti e la pedaliera.

Anche in questo caso, non c’è nessun bisogno di mettersi a testa in giù! Abbiamo anche cercato di usare il minor numero necessario di componenti; e i pezzi che si usurano e devono essere sostituiti o riparati sono per la maggior parte comuni e a buon mercato.

La moglie (o il marito)

Se siete uomini sposati, l’aeroplano deve anche rispondere ai requisiti di vostra moglie ( e viceversa, naturalmente).
Deve rientrare in un budget, essere bello, avere spazio per il bagaglio, essere comodo, silenzioso eccetera. Inoltre, non potete metterci dieci anni della vostra vita a costruirlo! (Che è tutto tempo sottratto alla famiglia). Perciò, abbiamo cercato di mantenere il tempo di costruzione entro le 500 – 1000 ore ( a seconda dell’abilità del costruttore).
Un aereo finito poi dovrebbe anche ritenere il suo valore. Perché dove vanno a finire i soldi è importante per tutti.

Azalea Aviation Saberwing sul campo di volo
Azalea Aviation Saberwing sul campo di volo

I costi

Il nostro aereo risponde a molteplici requisiti, fra i quali l’economicità. Se siete alla ricerca di un aereo a costo relativamente contenuto, un Saberwing completo può essere realizzato con meno di k$ 40 (40000 dollari statunitensi), compresi motore e strumentazione. La maggior parte dei Saberwing verrà probabilmente a costare circa k$ 50, ma con tanti begli extra. Abbiamo intenzione di fornire il kit anche in sezioni separate, in modo da dilazionare la spesa.

La flessibilità

Il Saberwing è stato progettato con in mente una grande varietà di usi e possibili requisiti del committente. L’aereo potrà essere personalizzato dal pilota/costruttore a piacimento. Stiamo creando nuovi prodotti aggiungendo potenzialità all’aereo proprio in questo momento. Una versione a potenza maggiorata è in corso di sviluppo. Sarà un aereo da crociera molto veloce. 

Tre viste del design del Saberwing

Scheda tecnica e prestazioni previste

MotoreSpyder Corvair Conversion HP100 (CV 98,6)
Peso a vuoto340,1 kg
Carico utile340 kg
Capacità carburante151 L
Velocità massima strutturale (VNE)174 nodi
Velocità di stallo in configurazione d’atterraggio (Vso)39 nodi
Velocità di stallo (VS1)45 nodi
Velocità di salita rapida (Vsy)78 nodi
Velocità di crociera prevista (20L/h)130 nodi
Velocità di crociera prevista (Vc)107 nodi
Lunghezza6 metri
Apertura alare7,9 metri
Superficie alare8,54 m²
Carico alare79,6 kg/m²
Rumorosità dell’abitacolo misurata in volo85 dB

Le distanze di decollo sono in fase di calcolo, ma si prevede una distanza fra m 230 e m 300. Le prestazioni di decollo dipendono principalmente dall’elica installata.

Il Saberwing, nella versione a carrello triciclo posteriore, ha dimostrato un ottimo controllo direzionale al decollo, appena la coda viene sollevata. La velocità normale di decollo della versione a triciclo posteriore è di 65 nodi.

Le distanze di atterraggio dimostrate, con 30⁰ di ipersostentatori (flap) sono minori di m 300.

Il kit di montaggio

Il kit della fusoliera del Saberwing viene fornito sotto forma di una “barchetta” dentro la quale procede la costruzione. La prima cosa da fare, una volta ricevuto il kit, è installare il longherone principale (lungo cm 213), e imbullonarvi il carrello d’atterraggio.

Oppure disporre il tutto su blocchi. A questo punto, i sedili possono essere già montati, e le paratie principali, cioè le ordinate di forza possono essere tagliate e affisse e piazzate. Tutto viene eseguito con una mistura molto semplice di resina epossidica e flox (cioè un composto di resina e fibra vegetale).

I progressi saranno molto rapidi e i risultati risulteranno visivamente molto incoraggianti…

Leggi il mio articolo completo su Aeroplane to Aeroplano


Fonti e riferimenti:

https://www.leonardopavese.dev/2020/12/l-air-in-corvair.html

http://www.azaleaaviation.com/


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50 anni fa il raid Roma-Tokyo con un aereo da turismo

Il 15 novembre 1970, a un mese dalla partenza dall’aeroporto di Roma Urbe, atterrava all’aeroporto Haneda di Tokyo il velivolo monomotore da turismo SIAI-Marchetti S-205 pilotato da Mario Panvini Rosati (1935-1997), con il cineoperatore della RAI Giancarlo Zane (1935) come compagno di viaggio.

La lunga trasvolata – circa 19.000 km – era stata compiuta in 26 tappe e 90 ore di volo complessive, per commemorare l’impresa che- cinquant’anni prima, nel 1920 – avevano compiuto sullo stesso tragitto, con due biplani monomotore in legno e tela, i piloti Arturo Ferrarin e Guido Masiero insieme con i loro motoristi Gino Cappannini e Roberto Maretto.

Oggi, per ricordare questa ricorrenza, che – a sua volta – celebrava il primo cinquantenario di quella originaria, l’Aero Club d’Italia, AOPA Italia (di cui il comandante Mario Panvini Rosati fu il presidente negli anni ’90) e la Fondazione Italia Giappone hanno commemorato quella che nel 1970, in pieno miracolo economico, si dimostrò come una delle più importanti imprese di aviazione generale del secondo dopoguerra.

Mario Panvini Rosati e Giancarlo Zane (op. RAI), 1970

La trasvolata di mezzo mondo verso Est costituì la dimostrazione di eccellenza dell’industria aeronautica nazionale, che da sempre realizza aeromobili estremamente affidabili per l’aviazione generale e da turismo, in grado – come confermò l’impresa di Mario Panvini Rosati – di raggiungere le stesse mete dei jet dell’aviazione commerciale.

I due protagonisti intesero ripercorrere il “ponte” (auspicato fin dai primi decenni del secolo scorso da Gabriele d’Annunzio, e appunto iniziato con il raid del 1920) tra Roma e Tokyo. Il Comandante Panvini Rosati è stato tra i pochissimi piloti civili ad aver ricevuto una medaglia dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare per il coraggio e gli sforzi affrontati per raggiungere il Giappone con un monomotore leggero a elica. Grazie anche alla sua impresa le affinità e i legami tra i due popoli, benché geograficamente distanti, sono oggi ben saldi e sono stati costantemente sviluppati negli ultimi decenni, in virtù anche del lavoro e dell’attività istituzionale svolta dalla Fondazione “Italia Giappone”.

Lo ha sottolineato il Presidente della Fondazione, l’Ambasciatore Umberto Vattani, ricordando come le celebrazioni centenarie del primo volo Roma-Tokyo oggi coincidano singolarmente con quelle del cinquantenario del secondo raid, che voleva – a sua volta – commemorare il primo. “Queste celebrazioni – ha detto l’Ambasciatore Vattani – fanno parte di un ampio disegno rievocativo, che nel dicembre scorso abbiamo presentato presso il Senato della Repubblica e che poi ha preso le mosse con una grande mostra inaugurata dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica all’Aeroporto romano di Centocelle, dal quale decollò l’impresa di Ferrarin e Masiero.

S-205 I-SJAB Roma-Tokyo 1970

Attraverso un suggestivo percorso multimediale – pannelli fotografici, contributi video e filmati originali, ricostruzioni virtuali e cimeli storici, testimonianze personali e documentali, la grande mostra allestita dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica, con la collaborazione del Museo e dell’Ufficio Storico dell’Aeronautica Militare, intende rievocare queste straordinarie imprese: testimonianza – ha concluso l’Ambasciatore Vattani – della capacità tecnologica della nostra industria aeronautica che, insieme con l’impegno e con l’ardimento dei piloti italiani, sin dai primi anni del secolo scorso seppe unire – nei cieli del mondo – l’Italia e il Giappone”.

Durante il viaggio del SIAI-Marchetti pilotato dal Comandante Panvini Rosati non mancarono momenti drammatici, soprattutto nel corso delle tratte aeree sull’Indocina, all’epoca scenario della guerra del Vietnam. Memorabile un provvidenziale ponte-radio attivato tra i cieli del mar di Tasmania con un volo di linea Alitalia, un DC-8 pilotato dal Comandante Costantino “Pedro” Petrosellini, già pilota sperimentatore della nostra Aeronautica. Il Comandante del DC-8 riuscì a entrare in contatto radio con il piccolo velivolo che, per le sue stesse caratteristiche di apparecchio da turismo, non disponeva di radar né di strumentazione adatta ai voli intercontinentali. Petrosellini poté così indicare a Panvini Rosati la rotta da seguire per raggiungere lo scalo intermedio di Hong Kong, senza incappare in una tempesta tropicale che si stava avvicinando e che lo avrebbe costretto ad una variazione del piano di volo originario, tale da compromettere – anche per il poco carburante ancora contenuto nei suoi serbatoi – la felice conclusione della tappa.

La memorabile impresa di mezzo secolo fa fu realizzata con il contributo della SIAI-Marchetti (ora quella azienda è confluita nella Leonardo SpA, che è il maggior gruppo industriale italiano nel campo aerospaziale e della Difesa) con la collaborazione della Esso, che fornì il carburante lungo il percorso, e della British Overseas Airways Corporation – ora British Airways – che fornì l’assistenza a terra.

A causa delle limitazioni conseguenti all’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Covid-19, alcune delle attività commemorative e una prossima pubblicazione sullo storico evento sono rinviate ai prossimi mesi.


Fonte: Fondazione Italia Giappone, Aero Club D’Italia, AOPA


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